Offerta formativa

 

REGOLAMENTO

L’Istituto Paritario “Santa Rita” sita a Palermo, Via Giuseppe Pollaci, 46 comprende la Scuola dell’Infanzia Paritaria (D.M. 14/122001). L’Istituto, riconosciuto dall’Autorità Ecclesiastica, aderisce alla F.I.D.A.E (Federazione Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica). Il presente Regolamento, in base all’art 42 della C.M 31/2003, definisce le regole e le norme degli aspetti organizzativi, gestionali, amministrativi e procedurali dell’Istituto. Insieme al P.E.I. (Piano Educativo d’Istituto al P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativo) e al Patto Educativo di Corresponsabilità, costituisce la base per il raggiungimento degli obiettivi fondamentali e dei compiti specifici dell’attività Scolastica dell’Istituto in tutti i suoi aspetti. Il rispetto e l’applicazione delle norme regolamentali sono guidati dallo spirito di collaborazione e richiedono la partecipazione democratica di tutti i suoi componenti volta a raggiungere le finalità proprie dell’Istituto.

FINALITÀ

In quanto Istituzione Educativa Cattolica, l’Istituto “Santa Rita”, nella prassi educativa:

  • ha come criterio regolatore ed ispiratore la centralità della persona. Che implica la tutela e il rispetto dell’integralità del soggetto educante, considerato nei suoi bisogni e nelle sue potenzialità;
  • valorizza tutte le dimensioni strutturalmente connaturale nell’uomo, nella consapevolezza che l’intervento educativo debba promuovere la formazione di una personalità completa ed equilibrata;
  • offre il suo servizio a tutti ed è quindi “luogo di tutte e per tutti” e considerata le “diversità” una ricchezza da valorizzare e da promuovere;
  • mette al centro del proprio operare i valoro della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della tolleranza, della pace;
  • favorisce la maturazione dell’identità umana e cristiana della persona, potenziando l’autonomia vera che consente il libero esercizio dell’amore verso Dio e verso il prossimo; rafforzando la competenza attraverso l’acquisizione dei primi strumenti “culturali” con i quali il soggetto organizza la propria esperienza, esplora e ricostruisce la realtà; conferendo significato e valore ad azioni e comportamenti;
  • riconosce alla famiglia la primaria funzione educativa, sancita anche alla costituzione, con spirito di servizio, ne integra l’azione, chiedendo ai genitori di collaborare e di compartecipare alla realizzazione del progetto educativo, sulla base di scelta coordinate e coerenti, in merito ad atteggiamenti, stili di vita, giudizi, comportamenti.

Il Regolamento dell’Istituto è declinato in modo unilaterale dall’Istituto ed è l’insieme di regole vincolanti per gli operatori scolastici, gli allievi, le famiglie. Il patto Educativo di corresponsabilità va condiviso tra scuola e famiglia e riguarda gli aspetti prettamente educativi.

NORME RELATIVE ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMAVERA

La Scuola dell’Infanzia, data l’età degli alunni, osserva un orario d’ingresso flessibile, dalle 7:30 alle 9:45. I genitori, nel rispetto dell’orario, accompagnano i bambini all’interno della scuola, fermandosi solo il tempo necessario per affidare il bambino all’insegnante. All’inizio dell’anno scolastico, per i nuovi iscritti è previsto, da parte di un accompagnatore, un eventuale periodo di permanenza nella scuola per favorire l’inserimento del bambino.

I bambini sono suddivisi in due sezioni, una della quale accoglie bambini di 2-3 anni e una bambini di 4-5 anni, per favorire un migliore svolgimento delle attività didattiche. Ogni sezione è composta mediamente da 25 alunni. I bambini frequentano la scuola vestiti in maniera ordinata e pratica per facilitare la loro autosufficienza. Indossando sempre il grembiule, anche nei giorni in cui hanno lezione di psicomotricità.

Non è consentito portare a scuola materiale estraneo alle attività didattiche, né giocattoli personali, tranne, eventualmente, l’oggetto che riveste un particolare valore affettivo e simbolico; ciò per evitare rischi e pericoli. La scuola non risponde di eventuali danni o smarrimenti. Nel corso della mattinata, (alle ore 10 circa) i bambini possono consumare una merenda portata da casa. In ottemperanza a quanto richiesto dall’ASL, in occasione di compleanni o feste, è consentito portare a scuola torte o altre cibarie, in confezioni sigillate e con etichetta indicante gli ingredienti.

Nella scuola dell’infanzia la frequenza non è obbligatoria, ma si sottolinea che la regolarità e la continuità sono premesse necessarie per una proficua e ottimale esperienza educativa.

Nel corso dell’anno vengono organizzate uscite didattiche finalizzate a rendere concrete e visibili le proposte culturali. La partecipazione prevede la compilazione di una scheda di autorizzazione da parte dei genitori, senza la quale l’alunno non può partecipare all’uscita didattica.

In caso di malessere dell’alunno la famiglia viene avvisata per venire a prendere il bambino.

Le educatrici non si assumono la responsabilità di somministrare farmaci ai bambini, se non dietro esplicita richiesta scritta dei genitori. Al momento dell’ingresso e dell’uscita degli alunni, le comunicazioni tra genitori e insegnanti non si devono sovrapporre allo svolgimento delle attività didattiche. È opportuno che gli incontri genitori-educatrici avvengono previo appuntamento.

NORME GENERALI

L’atto di iscrizione costituisce piena accettazione dell’impostazione educativa dell’Istituto e delle norme disciplinari e impegna ad adeguarsi ad essa. L’Istituto garantisce l’iscrizione a chiunque ne faccia richiesta, senza distinzione di razza, di religione, di appartenenza sociale, secondo la disponibilità dei posti. Da parte dei docenti e delle educatrici, degli alunni e dei genitori, si richiede, in armonia con l’orientamento educativo dell’Istituto, un comportamento conveniente, correttezza, buone maniere nella vita di relazione, quali condizioni di una convivenza serena e cordiale. Docenti, alunni e genitori si impegnano ad osservare con scrupolo l’orario di entrata e di uscita indicato dall’Istituto. A tutti coloro che frequentano l’Istituto sono richiesti: decoro nell’abbigliamento, ordine personale e pulizia, come espressione formale di un impegno culturale, morale, spirituale. La Scuola promuove incontri formativi e iniziative, per favorire lo spirito di appartenenza all’interno della grande “famiglia” dell’Istituto.

 

Il Piano Triennale di Offerta Formativa 2025 – 2028: caratteristiche e contenuti

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) attua da vigore al Progetto Educativo (P.E.), documento fondante della presente scuola materna paritaria nel quale si evidenzia il volto della persona, educata in un ben preciso contesto educativo imbevuto di valori cristiani, a cui viene proposto un preciso percorso educativo, formativo e culturale in perfetta armonia con i principi della Costituzione Italiana. Il P.T.O.F. intende dunque promuovere il pieno sviluppo delle potenzialità dei bambini che la frequentano in un adeguato contesto cognitivo, ludico e affettivo, garantendo, così, il loro diritto di avere pari opportunità di educazione, di cura, di relazione, di gioco e di istruzione anche attraverso l’abbattimento delle disuguaglianze e le eventuali barriere territoriali, economiche, etniche e culturali per attuare una vera inclusione, favorendone la crescita armonica.

Il P.T.O.F:

Il PTOF è il documento che si ricollega al principio di corresponsabilità ed alleanza educativa tra Famiglia e Comunità Educante (Legale Rappresentante/Presidente, Amministratori, Coordinatrice, Docenti, Educatrici, Personale non Insegnante, Volontari) intesa come assunzione di precisi stili educativi e compiti per il conseguimento delle finalità condivise con le famiglie. Il Consiglio dei Docenti ha approvato questo P.T.O.F il 5 settembre 2024.

  • Indica gli obiettivi cognitivi ed educativi determinati a livello nazionale, raccoglie linee d’azione ed interventi educativi per raggiungere gli obiettivi, riflette le esigenza del contesto territoriale locale nei suoi aspetti culturali, sociali ed economici.
  • È redatto in conformità alla Legge n. 107/2015 e tiene conto della legge sull’Autonomia Scolastica (D.P.R. 275 del 8-3-99) e del Progetto Educativo collegino.
  • È strutturato per il triennio 2025-2028 (L. 107/2015) con spazio per adeguarsi annualmente, attraverso l’aggiornamento delle sue parti in relazione alle nuove esigenze e alle nuove normative.
  • Raccoglie i documenti fondamentati in base ai quali viene organizzato il servizio scolastico.
  • È elaborato dagli organi collegiali vigenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle indicazioni di gestione e di amministrazione definite dal Dirigente Scolastico secondo le disposizioni forniste anche dal consiglio della Congregazione delle suore collegine ed è poi approvato.
  • Le famiglie sono informate di questo fondamentale documento indicando loro dove possono prenderne visione, inoltre viene condiviso nel momento dell’iscrizione e nelle assemblee di inizio anno scolastico.
  • Il PTOF è uno strumento di pianificazione e si propone obiettivi su base pluriennale, che trovano progressiva realizzazione nelle progettazioni annuali, mantenendo la sua caratteristica di flessibilità: è uno strumento “aperto”, pertanto nel corso del triennio saranno possibili integrazioni e modifiche annuali, da assumere con la stessa procedura che la legge 107/2015 prevede per l’adozione e l’approvazione del documento generale in base:
  • Agli esiti dell’autovalutazione;
  • Ai profondi cambiamenti che interessano la Scuola;
  • Ai nuovi bisogni che emergono dall’utenza;
  • Ai nuovi bisogni che emergono dal territorio in cui la Scuola svolge la sua funzione educative e formativa;
  • Ad eventuali nuove proposte.

 

SCELTE STRATEGICHE DELL’ISTITUTO

Al fine di predisporre il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e di predisporre le conseguenti attività scolastiche, di pervenire alle scelte di gestione e di amministrazione, in una logica di continuità con le buone pratiche già esistenti, il coordinatrice ha inteso puntualizzare le seguenti indicazioni di cui si è tenuto debito conto.

  • L’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi di miglioramento individuati in fase di autovalutazione per ricercare le reali esigenze dell’utenza e per rispondervi in modo adeguato.
  • L’Offerta Formativa deve articolarsi nel rispetto della normativa e delle indicazioni sottolineate unitamente alla visione e alla missione proprie della presente istituzione; in esso si può valorizzare il rispetto del patrimonio di esperienza e professionalità accumulate nel corso degli anni con cui si è costruita l’immagine della scuola.
  • Il Piano si prefigge di raggiungere le seguenti finalità:
  • a. Contribuire al sereno sviluppo ed al miglioramento delle competenze di tutti gli alunni, rafforzando la padronanza degli alfabeti di base e dei diversi linguaggi, ampliando il bagaglio di esperienza, conoscenze e abilità utili ad affrontare i successivi percorsi di studio;
  • b. Potenziare le attività di inclusione individuando con chiarezza le aree dei Bisogni educativi Speciali e i conseguenti interventi di personalizzazione dei percorsi formativi, nell’ambito di un progetto di inclusività degli alunni che coinvolga tutto l’istituto in un unico indirizzo educativo;
  • c. Rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale e gli obiettivi caratterizzanti l’identità dell’istituto;
  • d. Strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano efficacemente alle Indicazioni Nazionali 2021, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze ed al profilo delle competenze al termine del 1° ciclo che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascun alunno nell’esercizio del diritto-dovere dell’istruzione.

 

IL PROFILO IN USCITA DEL BAMBINO AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato e raggiunto competenze di base che strutturano la sua crescita personale.

 

LE INDICAZIONI NAZIONALI E LE COMPETENZE EUROPEE

Competenza europea: competenze sociali e civiche

Includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come l’impostazione metodologica ha come punto di riferimento:

  • La valorizzazione del gioco;
  • L’esplorazione e la ricerca;
  • L’osservazione e la progettazione;
  • Attività di laboratorio di prelettura, prescrittura, precalcolo;
  • Attività psicomotorie;
  • La verifica iniziale, in itinere, intermedia e finale;
  • La documentazione del lavoro svolto per accogliere e trasferire l’esperienza formativa.

Le insegnanti attraverso una accurata programmazione dei campi di esperienza nei vari momenti della giornata, aiuteranno i bambini a cogliere quelle opportunità di “apprendimento”, di crescita personale e relazionale, li accompagneranno verso l’acquisizione delle competenze previste al termine dei tre anni.

Scuola dell’Infanzia orario settimanale

ore 8.00 – 9.00 accoglienza

ore 9.00 – 9.30 turni al bagno-merenda-ricreazione

ore 9.30 – 12.00 attività didattica

ore 12.30 – 13.00 pranzo

ore 13.00 – 14.00 attività ludica

ore 14.00 – 16.00 attività in aula (recupero e/o potenziamento)

 

COMPETENZA EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLA MADRE LINGUA

È la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale che scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero.

 

I DISCORSI E LE PAROLE

Traguardo per lo sviluppo delle competenze

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni, inventa nuove parole, cerca somiglianza e analogie tra i suoni e i significati Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definire regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.

Abilità

Coglie le differenze tra la propria lingua e le altre. Si confronta, discute con i pari e gli adulti utilizzando un linguaggio strutturalmente corretto È sicuro della propria intelligenza comunicativa, esterna stati d’animo, sentimenti, bisogni e descrive situazione di vita. Distingue la realtà dalla fantasia, racconta storie, ricerca rime e assonanze. Formula domande pertinenti, fornisce risposte congrue all’argomento, rispetta i punti di vista altrui. Con l’utilizzo di un mediatore didattico, individua gli elementi peculiari di una storia e li rielabora. Coglie la differenza tra li disegno e il codice scritto, al quale si approccia con interesse e curiosità. Si avvale di forme espressive nuove e di crescente complessità.

Conoscenze

Suoni e funzioni della lingua Codici linguistici: parola e immagine Connettivi logici e temporali Ascolto, narrazione, comunicazione e condivisione. Lessico e vocabolario Espansione della frase Struttura fonetica della parola (fonemi) Abbinamento fonemagrafema.

COMPETENZA EUROPEA: COMPETENZE DI BASE IN MATEMATICA, SCIENZE E TECNOLOGIA

È l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero, (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni). La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda, sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusione che siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia, per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza delle responsabilità di ciascun cittadino.

 

LA CONOSCENZA DEL MONDO

Abilità

Secondo criteri diversi e considerando le relazioni spaziali, ordina figure, oggetti ed elementi grafici. Coglie differenze, somiglianze, relazioni tra oggetti persone e fenomeni. Riordina fatti e avvenimenti nella giusta successione temporale prima-durante-dopo, giorno-notte.

 

Il CORPO E IL MOVIMENTO

Traguardo per lo sviluppo delle competenze

Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

Abilità

Conosce la propria identità, riconosce le differenze. È autonomo e ha cura del proprio corpo nell’igiene personale e nell’alimentazione. Riconosce lo schema corporeo, lo rappresenta correttamente in situazioni statiche e dinamiche. Consolida gli schemi motori di base (correre, saltare, strisciare) e la lateralità. Perfeziona la motricità globale e quella fine, coordina i movimenti utilizzando attrezzi. Controlla i movimenti e la forza in riferimento a sé e agli altri. Utilizza il linguaggio del corpo per esprimere le emozioni. Si orienta nello spazio, coordina azioni motorie globali e segmentarie Sviluppa una buona coordinazione oculo-manuale Utilizzando le percezione sensoriale, riconosce e applica riferimenti spazio-temporali. Partecipa a giochi le regole di gioco e della sicurezza.

Conoscenze

Corporeità schema corporeo, differenze di genere, parti del corpo, emozioni. Identità personale. Motoricità globale. Motoricità fine. Coordinazione motoria. Educazione alla salute: sicurezza, igiene personale e  alimentazione. Regole di gioco (individuale e di gruppo).

 

COMPETENZA EUROPEA: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE

Riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

 

IMMAGINI, SUONI E PAROLE

Traguardo per lo sviluppo delle competenze

Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa stori e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione, ecc); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenza sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti ,musicali, utilizzando anche i simboli di ina notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.

Abilità

Riproduce avvenimenti di vita personale sperimentando strumenti e tecniche grafiche. Pittoriche differenti Migliora il gusto estetico, incontra, appezza, riproduce opere d’arte, visitando mostre beni artistici. Utilizza il colore con crescente padronanza e creatività esprimendo le proprie emozioni. Esplora ciò che lo circonda con attenzione e curiosità. Prova interesse, piacere nei confronti di spettacoli e attività teatrali e di drammatizzazione. Si interessa ad attività di ascolto e produzione musicali utilizzando vari strumenti nelle loro diverse applicazioni. Esprime le capacità sonore espressive, rappresentative utilizzando le varie tecniche e l’immaginazione Organizza il proprio lavoro e sceglie i materiali più corrispondenti alle attività da svolgere e alle sue preferenze. In forma lucida scopre e raffronta con i nuovi linguaggi multimediali (cinema, computer ecc).

Conoscenze

Strumenti espressivi:  voce, drammatizzazione, suoni, musica, manipolazione ecc. Tecniche di rappresentazione grafica e di espressione artistica Gioco simbolico Materiali: funzione e applicazione Corrispondenza suono/movimento Colori (utilizzo, primari, secondari, terziari, sfumature, contrasti e assonanze) Funzione comunicativa dei messaggi non verbali Linguaggi multimediali.

PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE

Poiché la Legge 107/2015 nell’art. 1 comma 124 specifica che “le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzione scolastiche, previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80”. Poiché l’art. 1 della medesima legge al comma 12 prescrive che nel Piano dell’Offerta Formativa triennale è necessario specificare la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliare, la presente istituzione educativa ha provveduto a stilare la progettazione della formazione del personale docente. La presente istituzione offre ai docenti altresì la possibilità di qualificare la propria preparazione attraverso la partecipazione ai corsi di formazione che annualmente prepara la Congregazione delle Suore Collegine e che organizzano le associazioni cattoliche a cui siamo legati.

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